AZIONI

COSA FACCIAMO

Sentenza su amianto petrolchimico di Priolo, tutti gli abitanti esposti alle polveri:
“La politica non può fare più finta di nulla. Sono anni che denunciamo quello che accade nell’area di Augusta Priolo e Gargallo. Sono anni che chiediamo la bonifica del territorio. Anni in cui la popolazione si ammala e continua ad ammalarsi. Quello che scrive la Corte di Appello di Roma, nelle motivazioni della sentenza che ha riconosciuto la rendita, per gli eredi di un operaio siracusano, a carico dell’Inail, cioè che l’esposizione ad amianto ha riguardato tutti i lavoratori del petrolchimico di Priolo Gargallo e tutti gli abitanti della zona, è davvero terrificante. Non si può continuare a giocare sulla pelle delle persone. Auspichiamo una risposta immediata della Regione a salvaguardia delle popolazioni e del territorio”.

Lo dichiara Gianfranco Zanna, presidente regionale di Legambiente Sicilia
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le motivazioni di una scelta

perchè

Sono passati diversi anni da quando la produzione e la commercializzazione dell’amianto sono state messe al bando, ma questo materiale è ancora molto diffuso nel nostro Paese. In particolare l’amianto è presente in edilizia sia nella forma compatta (onduline per le coperture dei tetti, cassoni dell’acqua, canne fumarie, “linoleum”, ecc.) che nella forma friabile (tessuto o spruzzato nei rivestimenti isolanti di tubazioni, caldaie, controsoffitti, etc.), mettendo in grave pericolo la salute dei cittadini.
Si ritiene che gli edifici privati in Sicilia rappresentino il 70-80% del totale dei siti con presenza dei materiali contenenti amianto ma l’assenza di dati certi sulla quantità e sulla tipologia di manufatti in cemento amianto presenti negli edifici privati siti nei centri urbani rende del tutto vano la progettazione di ogni intervento di prevenzione che sia mirato ed efficace nel fornire le giuste soluzioni per rimuovere il rischio di inquinamento di questa pericolosa fibra.

Nello stesso tempo la mancanza di un adeguata informazione sulla corretta gestione in sicurezza di suddetti manufatti, nonché gli attuali elevati costi di  bonifica e smaltimento da luogo a fenomeni deprecabili da parte di alcuni cittadini.

Ma tu quando ne sai ? 

Se non hai ancora compilato il questionario ti invitiamo a farlo, ci aiuterai a trovare le soluzioni giuste ….  Se l’hai compilato  allora  continua  “per saperne di più”

una nuova rete per lo smaltimento

Gruppi d'acquisto

Partecipa gratuitamente ai nostri gruppi collettivi per l’acquisto dei servizi di manutenzione, bonifica e/o dismissione in modo da ottenere forti risparmi
Manutentere e smaltire l’amianto deve essere fatto secondo le norme previste dalla legge e affidarsi ad una ditta specializzata e accreditata.
Per questo Legambiente sta promuovendo un gruppo di acquisto di persone e ditte interessate alla manutenzione o rimozione e bonifica dell’amianto con l’obiettivo di usufruire di un prezzo più conveniente rispetto ai prezzi di mercato e di gestire in maniera corretta lo smaltimento.

Se sei interessato manda la tua adesione a gruppidiacquisto@liberidallamianto.it. La partecipazione è gratuita!

conosciamoci meglio

chi siamo

Liberi dall’amianto è una campagna di informazione, sensibilizzazione e assistenza rivolta ai cittadini e ai consumatori sui pericoli per la salute e l’ambiente derivanti dall’esposizione all’amianto al fine di  aumentare la consapevolezza sul fenomeno e le conoscenze circa gli strumenti per ridurre e prevenire i rischi dall’inquinamento da fibre d’amianto.

La campagna, inserita nel programma di interventi della regione siciliana 2016/2017 “Sicilia e consumatori : diritti e tutele”, è promossa da Legambiente Sicilia in aggregazione con Movimento difesa del cittadino, Federconsumatori, Confconsumatori,  Aduc funzione Sociale, Omnia

         

IN CONCRETO

LE NOSTRE PROPOSTE

  1. Fornire un servizio, anche da appaltare con gara o da realizzare con ditta convenzionata, rivolto a tutti i cittadini che lo desiderano, per caratterizzare gli elementi in cemento amianto. Per far si ché i cittadini e le imprese edili possano programmare gli interventi di mantenimento, manutenzione o smaltimento del cemento amianto senza falsi allarmismi.
  2. Realizzare un sistema di ritiro gratuito e smaltimento a norma per gli elementi in cemento amianto integri
  3. Rendere note le sanzioni, le attività di controllo e sensibilizzare tutta la popolazione sulla gravità del problema. Fare educazione nelle scuole e coinvolgere le associazioni di categoria .
  4. Sensibilizzare la cittadinanza sui rischi per la salute e l’ambiente: stand fiere, brochure, campagne di educazione ambientale.
  5. Prevedere un sistema di incentivazione economica che aiuti i cittadini che smaltiscono in maniera corretta serbatoi e parti in amianto(sconti sulla tassa rifiuti oppure incentivi sui costi di smaltimento).
  6. Aumentare i controlli nelle campagne e nei siti conosciuti e sanzionare chi abbandona rifiuti. Per persone adulte e incivili l’unica arma di dissuasione è la sanzione pecuniaria.
  7. predisporre nei siti più a rischio (es nei pressi di una scuola) o in quelli cronicamente interessati da discariche abusive telecamere wifi per la videosorveglianza + tabelle con divieto di discarica.
  8. Programmare una serie di smaltimenti con fondi pubblici dopo aver eseguito un censimento sul tutto il territorio comunale.
per tutte le info

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Compila il questionario e  con il tuo aiuto contribuirai a  individuare giuste soluzioni per prevenire e rimuovere il  rischio di questa pericolosa fibra  nella tua città!

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